Siamo stati alla PHPBenelux 2017, ecco il resoconto!

La scorsa settimana sono stato alla PHPBenelux per presentare un talk sull’implementazione di un sistema di suggerimenti,  progettato per un nostro cliente. Cos’è un sistema di suggerimenti? Hai presente quando Netflix ti consiglia quale serie guardare dopo Narcos? Hai mai notato che Amazon ti suggerisce di comprare anche un telo se stai guardando dei costumi stile Borat? Ecco, quello. Se ti interessa sapere di più contattami oppure dai un’occhiata alle slide.

Spazi e organizzazione

Era da diverso tempo che volevo partecipare a questa conf e devo dire che le mie aspettative non sono state deluse: organizzato in un hotel leggermente isolato (a 30 min da Bruxelles e 20 min da Antwerp) con spazi enormi per i partecipanti, per una full immersion di 2 giorni. Tutto avveniva (talk a parte) nell’area relax/cibo/social/sponsor con un effetto positivo in termini di networking, svago, e un ottimo bps/sec (birre per persona sull’unità di tempo)

Bella l’idea di aprire la conferenza dedicando la prima mezza giornata ai workshop, in modo da avere partecipanti freschi e attenti. Gli organizzatori hanno trovato un buon bilanciamento nella selezione dei talk, alternando argomenti tecnici e non, incentrati o meno su PHP, con qualche faccia nuova tra gli speaker (me incluso :-)) e molte conferme.

And the Oscar for best talk goes to…

Extremely Defensive PHP: Marco Pivetta aka Ocramius non delude mai le aspettative, portando un talk molto interessante su come pararsi le chiappe (passatemi il termine tecnico) e produrre codice a prova di stupido (ossia noi stessi fra 6 mesi). Se non avete mai visto un talk di Marco vi state perdendo qualcosa, rimediate! (tipo al phpDay di quest’anno?)

Honorable mentions

Divide and Conquer: uno dei talk tecnici più concreti ed interessanti su come organizzare il proprio codice per tenersi slegati dal framework. Bello vedere come alcune cose che già facciamo in ideato vadano in quella direzione, più qualche spunto ulteriore.

Time management: non mi aspettavo molto da questo talk, con un po’ di presunzione pensavo che le mia arte ninja della tecnica del pomodoro mi mettesse tra i maestri della gestione del tempo. Chiaramente mi sono dovuto ricredere, trovando parecchi spunti di riflessioni e qualche trucco.

Keynote Using Open Source for Fun and Profit: keynote inspirational dove Gary Hockin ha condiviso la sua esperienza su come l’open source lo ha aiutato a migliorare il suo lavoro. Tutto è partito da una commit di 3 righe a ricordare come  piccole cose possono avere un grande impatto anche distanza di molto tempo (Christopher Nolan ci farebbe sicuramente un gran film).

Cioè, in che senso?

Functional Structures in PHP:  Marcello Duarte è uno speaker veramente in gamba ed è riuscito a presentare concetti non banali, ma ho avuto la sensazione che andasse un po’ troppo di corsa, saltando alcune parte più teoriche e gli esempi erano un po’ troppo generici. E’ un talk con molto potenziale, in questo caso non espresso al meglio. Mi porto a casa phunkie da tenere d’occhio per capire meglio la programmazione funzionale.

Code Archaeology, becoming Indiana Jones: qualche spunto interessante, incentrato sull’utilizzo di uno strumento che poi ho ricordato di aver visto alla CraftConf l’anno scorso. Analizzando i repo git si riescono a scoprire un sacco di informazioni sulla vita e l’evoluzione di un progetto. Bella l’intro con la musichetta e il fatto che fosse in effetti vestito da Indiana Jones, ma bastava anche meno.

He’s not the Messiah, he’s a very naughty programmer
Di gran lunga il talk più ‘strano’ a cui mi è capitato di assistere. L’idea era presentare le sfighe tipiche dei progetti software tramite sketch dei Monty Python: incomprensioni con il cliente, cambio di requisiti, ecc. Molto bello ma avrei preferito maggiore contributo dallo speaker, che di fatto si è seduto tra il pubblico guardando limitandosi a leggere le slide tra una clip e l’altra.

Ci vediamo nel 2018?

Se non siete mai stati alla PHPBenelux ve la consiglio, se per voi è troppo lontana c’è sempre il phpDay 😉