Disegnare un’impresa

disegnare un'impresa

Al centro ci sono le persone, ci stanno con un metodo che permette di controllare i particolari anche quando sembra che tutto sia governato dal caos. Esattamente quello che accade a un artista. Nella precedente puntata di questo racconto dedicato alla storia di ideato e extrategy vi ho raccontato un pezzetto del metodo utilizzato in questo processo di creazione. Qui oggi troverete la parte dedicata alle persone. Perché le organizzazioni sono fatte di persone; quelle in cui si lavora bene le persone le mettono al centro. E qui vi spiego come questo è potuto accadere.

Governance, operation, evolution

Sono queste le tre aree fondamentali nelle quali verrà stabilito come si muoverà la futura impresa. Per ciascuna di queste aree sono state individuate le dinamiche fondamentali: una dinamica nasce nel momento in cui si capisce e si decide che quel particolare processo, quel preciso susseguirsi di azioni e attività è il modo migliore per raggiungere un risultato. La dinamica è, di fatto, il modo in cui l’impresa si muove. Dettagliarla è un po’ come descrivere un oggetto che si muove, interagisce con l’esterno.

Detto questo posso anche illustravi brevemente, per rendere forse meglio l’idea, quali sono le dinamiche che hanno individuato.

Per l’area operation sono state individuate le dinamiche relative al project flow (la modalità di gestione dei progetti con i clienti), al planning (la programmazione di tutti i progetti dei clienti) e alla discovery (la modalità con cui analizziamo un cliente prima di proporgli la soluzione).

Nell’area evolution sono state individuate le dinamiche della partecipazione alle community (uno dei modi con cui entriamo in contatto con il contesto e cerchiamo contaminazioni), del flusso dell’innovazione (il modo con cui facciamo crescere le idee dando loro le gambe per sorreggersi), dell’attrazione di start-up e aziende (per conoscere nuovi partner) e dell’intercettazione di bisogni interni (sia personali che aziendali, per avere un monitoraggio continuo sullo stato di salute della nostra impresa).

Infine, per quanto riguarda l’area governance, le dinamiche che sono state individuate sono relative al valore generato e acquisito (qui si stabilisce come gestire il valore prodotto durante il lavoro con i clienti), al flusso delle attività (il modo in cui è gestito il lavoro da fare) e il percorso della persona.

 

Open Organization

L’aspetto che vi ho accennato poco fa è di particolare importanza perché in esso si riassume il senso della scelta di essere una open organization: non è stata scelta una struttura classica se non per quelli che sono gli obblighi di legge. Sarebbe lungo da spiegare (questo lavoro di ricostruzione dell’azienda dura già da un anno) e qui si possono dire sicuramente due cose fondamentali.

La prima è che l’azienda progettata è aperta nella maniera più assoluta all’ingresso di chi ne vuole far parte (chiaramente con processi e modalità che prestabiliti); la seconda è che non ci sono persone che hanno un ruolo per nomina, diritto acquisito o anzianità.

Si è scelto di definire esattamente il modo in cui ogni persona può muoversi all’interno dell’azienda dando il proprio contributo in ruoli diversi: per gestirla, curare un progetto o stabilire una strategia.

impresa

 

Le persone

Chi è il capo e quali caratteristiche deve avere? Ecco, questa è una cosa che nel futuro di ideato e extrategy non è scritta in nessuna lavagna, mansionario o organigramma. Perché quello che da altre parti si chiama (o fa chiamare) manager, qui si chiamano persone. Tutte le persone che fanno parte dell’azienda possono decidere strategie, clienti, prodotti e tutto quello che concerne la gestione complessiva di un’impresa. C’è l’assoluta convinzione che la cosa migliore sia l’adozione di processi di governance inclusivi: significa che l’obiettivo non è quello di creare una gerarchia, ma di condividere quanto più possibile il processo decisionale e lasciarlo aperto a tutti. Le persone che stanno costruendo l’azienda con le loro “narrative” (il modo in cui ci si racconta e ci si confronta su come vorremmo funzionassero le cose), saranno le stesse che la gestiranno.

Cominciate anche voi a vedere l’opera che prende forma? E non trovate che questa cosa sia straordinaria? Seguitemi ancora una volta nell’ultima parte di questo racconto.