Yerp, UX design di un gestionale – parte 2

Ti sei perso l’articolo precedente? Non preoccuparti puoi rimetterti in pari!
Se invece hai già letto questo articolo vai alla conclusione!

Usability test, la sessione.

“Quanta gente dobbiamo intervistare e quanto ci costa?”

É quello che ogni cliente si chiede prima di effettuare un test di usabilità. Naturalmente era anche la preoccupazione dei nostri interlocutori. Anche in questo caso abbiamo adottato un metodo che ha preso spunti dal mondo Lean e dalle teorie di Nielsen e Krug.

É dimostrato che in una sessione di test, per massimizzare il rapporto tra benefici e costi, è sufficiente analizzare un campione che va da 4 a 8 persone. Già con questi numeri la sessione permette di coprire fino all’80% circa delle problematiche di usabilità dei task testati. Noi abbiamo deciso di osservarne 5 e per il recruitment abbiamo scelto persone che operano nell’ambiente amministrativo, coinvolgendo coloro che più ritenevamo fossero in linea con il target di riferimento.

In particolare abbiamo osservato:

  1. CAO, uomo, 29 anni, con alte competenze contabili e tecnologiche
  2. Amministrativo, donna, 38 anni, con medie competenze contabili e tecnologiche
  3. CEO, uomo, 58 anni, con buone competenze contabili e basse competenze tecnologiche
  4. Responsabile amministrativo, donna, 31 anni, con buone competenze contabili e tecnologiche
  5. Acquisti, donna, 31 anni, con buone competenze contabili e tecnologiche

 

usability test intervistati

 

Ad ogni tester abbiamo sottoposto 4 attività (task) da compiere sulla web app, in modo da valutarne la capacità di risoluzione e il grado di frustrazione sperimentato.

Trovandoci in una fase primordiale nello sviluppo dell’applicazione abbiamo preferito invitare gli intervistati a concludere task trasversali e piuttosto generici:

  1. il processo di registrazione;
  2. la creazione di un preventivo;
  3. la modifica dello stesso;
  4. la creazione di un modello di documento non previsto tra quelli di default.

 

Usability test, l’analisi.

I risultati sono stati incoraggianti dato che ogni persona testata è riuscita a completare tutti i task, ma allo stesso tempo è stato illuminante osservare le difficoltà nel compiere alcune azioni specifiche misurandone i tempi, movimenti non previsti del mouse e facendo attenzione alla gestualità dell’utente durante lo svolgimento del task.

 

usability test risultati

 

L’analisi di questi risultati ci ha permesso di individuare una serie di problematiche che abbiamo valutato sulla base di 2 criteri: la gravità della problematica e la facilità di risoluzione della stessa.

 

usability test risultati e frustrazione

 

Per individuare le soluzioni ai problemi emersi durante i test, abbiamo inserito le informazioni in una griglia, in modo da dividere le problematiche come segue:

  • Gravi/Facili
  • Gravi/Difficili
  • Lievi Facili
  • Lievi/Difficili

 

usability test soluzioni

 

Una volta esposto al cliente il materiale ottenuto dall’elaborazione dei risultati degli usability test, abbiamo stilato un elenco di attività da svolgere, dando maggiore priorità alle problematiche percepite come gravi dagli utenti e di facile risoluzione. In questo modo in poco tempo abbiamo reso il prodotto più piacevole e di facile fruizione.

 

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