Startup, MVP e Azure

Che il mondo del cloud sia sempre più vicino al nostro lavoro quotidiano ormai è assodato. Le applicazioni che sviluppiamo diventano sempre più complesse così come lo diventano anche le infrastrutture su cui devono funzionare.

Se fino a qualche anno fa un server ben carrozzato era la soluzione a molti problemi oggi non basta più e si cercano alternative che permettano una facile scalabilità del sito e dei servizi ad esso associati.

In ideato ormai abbiamo messo mano sulle principali piattaforme cloud disponibili sul mercato. Ognuna ha i suoi pregi ed i suoi difetti ma, in generale, ci hanno tutte permesso di far funzionare applicazioni con 1 miliardo di query o 70 milioni di utenti/mese senza grossi drammi. Altro grande pregio di queste soluzioni è quello di favorire buone pratiche di sviluppo, spostando il focus non tanto sulla gestione delle macchine che devono erogare l’applicazione quanto sulla creazione di un buono basecode e di una corretta procedura che favorisca la pratica di continuous integration (a proposito, sapete che stiamo organizzando un workshop sull’argomento?)

Lavorando con alcune startup, nell’ultimo periodo ci siamo (ri)avvicinati ad Azure per quello che riguarda la semplicità di deploy e test delle applicazioni. Semplicità che ci hanno permesso di creare MVP efficaci, di non perdere tempo a concentrarci su aspetti sistemistici e di fare vero e proprio feature test senza dover modificare il codice dell’applicazione per integrare servizi esterni ma limitandoci a deployare specifici branch dei nostri repository GIT.

Visti i risultati interessanti, abbiamo quindi deciso di portare la nostra esperienza all’Azure OpenDay spiegando come andrebbe fatto un MVP, perché è comodo, utile e pragmatico farlo con strumenti opensource (magari già pronti) e come validare le proprie ipotesi di business sfruttando gli strumenti che mette a disposizione Azure.

Se non siete riusciti a venire all’Azure OpenDay, o non riuscirete a passare ai prossimi CommunityDays di Microsoft, qui di seguito trovate il video dell’intervento e le relative slide.