phpDay 2018, ideato sempre in prima fila!

prima fila sorrisi sole phpday

Se Casa è dove il wifi si collega in automatico il PHPDay per me è Casa!
Dal mio primo phpDay nel 2008 ne è passata di acqua sotto i ponti, ma dopo 10 anni rimane l’evento su PHP in Italia, con speaker di livello internazionale, contenuti, un ambiente accogliente dove fare networking e conoscere persone, aiutati da uno spritz e/o la birra del GrUSP.

I talk che mi sono piaciuti di più

Lo so, Nicole aveva promesso di scrivere la recensione del PHPDay, ma mi ha corrotto accompagnandomi a vedere Deadpool 2 e ha fatto fare il lavoro duro a me. Ecco un breve resoconto dei talk che mi sono piaciuti di più:

Let’s create a blockchain with PHP!: sono di parte, i talk di Fabien mi sono sempre piaciuti. Dopo parecchio che non lo vedevo su un palco ero curioso, devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito: bel talk che spiega in modo molto chiaro le tecnologie e i principi alla base della blockchain, buzzword del momento, se oggi non usi la blockchain anche per chiudere la bicicletta non sei nessuno.

Empathy as a Service: Supporting Mental Health in the Tech Workplace: sempre in ritardo rispetto alla scena tech internazionale, finalmente anche in Italia si comincia a parlare di queste tematiche in modo aperto: si stima che nel nostro settore una persona su 5 soffra di disturbi legati alla sfera mentale, un numero impressionante se ci pensate. Purtroppo però se ne parla molto poco. Questo intervento va a fondo su questi temi e su come creare un ambiente di lavoro inclusivo. Era ora!

Dr Sheldon Cooper Presents: Fun with Flags: ammetto che non avevo molte aspettative su questo intervento, pensavo all’ennesimo talk sui feature flags. Ho dovuto ricredermi, l’argomento è stato trattato in modo molto dettagliato, fornendo molti spunti e strumenti.

Building for Utopia: bel keynote di apertura, semplice e concreto.

 

Non è tutto oro ciò che luccica

Un paio di interventi mi hanno lasciato più dubbioso non tanto per la qualità quando per gli approcci esposti:

Mutation testing: better code by making bugs: mutation testing non è un argomento nuovo ma è tornato di moda recentemente nell’ecosistema PHP. Molto interessante ma il campo di applicazione mi sembra abbastanza ristretto

Speed up web APIs with Expressive and Swoole: molto bella la parte su Expressive, bel framework basato sui middleware. Su Swoole, ammetto che non sono convinto totalmente: libreria ben pensata, con driver non bloccanti anche per leggere da db o da rete ma continuo a pensare che NodeJS vinca per questo tipo di applicazioni

 

In prima fila e… in cattedra

Infine vorrei spendere due parole su un talk che secondo me valeva da solo il prezzo del biglietto – Refactoring a large legacy PHP Application: a case study – che guarda caso è il mio!
Sto scherzando sul discorso del biglietto, ma ti racconto di cosa ho parlato.

Quest’anno ho portato un case study sul refactoring evolutivo di una applicazione legacy – senza perdere la sanità mentale-, che ha visto la luce quando dire “PHP4” in pubblico non era considerato sconveniente. La sfida è stata interessante: migliorare la codebase introducendo cambiamenti significativi mentre questa continuava ad evolvere. Un po’ come aggiustare un auto mentre la state guidando.
Durante la sessione ho mostrato l’archittettura generale per dare un’idea della direzione che si è voluto prendere e alcune tecniche di refactoring (live!) che ci sono state particolarmente utili.

Se avete visto il talk e avete feedback, o semplicemente volete approfondire, contattatemi e parliamone!

Per oggi è tutto, ci vediamo al prossimo PHPday!