Eravamo tra il pubblico del ReactJS Day

reactJs day

Quest’anno abbiamo partecipato al ReactJs Day… e ci è piaciuto!

Una delle cose interessanti delle conferenze legate a community specifiche è che si colgono quali sono le sfide che una community sta affrontando in quel momento. È come essere in un gigantesco team che racconta le difficoltà che ha trovato e come le ha superate.

Il tema più discusso di questa edizione del ReactJS Day è stato lo state management, uno dei punti cardine di React dove nel tempo si sono accumulati diversi tool per soddisfare esigenze diverse. Infatti il primo talk della giornata è proprio un ritorno alle radici, una rivalutazione della semplicità e della potenza del setState.

 

Redux e le nuove proposte

Redux forse un po’ troppo enfatizzato nello scorso anno, è nella fase discendente del suo hype cycle, ha sicuramente dei meriti e dei casi d’uso per cui è utilissimo, ma non è la soluzione a tutti i problemi.

Sono state proposte un paio di nuove modalità sempre per gestire lo stato: mobx-state-tree che promette una soluzione ibrida ed usare graphql per diminuire la quantità di stato da gestire.

Infine un occhio alle novità è stato dato parlando dei grandi miglioramenti di performance di react v.16 e di ReactVR, una libreria per gestire esperienze di realtà virtuale.

 

Tirando le somme

Era la seconda volta che partecipavo a questa conferenza e confermo la mia prima impressione: sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’atmosfera generale e dagli argomenti trattati. Un’ottima edizione piena di spunti interessanti, segno di un ambito che è ancora in forte evoluzione.
Tornerò anche l’anno prossimo? Probabilmente si!

Per il momento mi dedico alla mia altra passione: mi preparo per l’imminente SymfonyDay a Milano.
Non sarò da solo, i miei colleghi Ettore e Simone saranno tra gli speaker, mentre Riccardo il giorno prima della conferenza terrà il workshop su cqrs/es, del quale ho avuto un’anteprima, che vi consiglio di non perdere!