Da side-project a prodotto: brand identity di Sortello

Sortello è uno strumento che permette di prioritizzare liste in modo semplice ed efficace, sfruttando un algoritmo basato su albero binario: ti permette di confrontare 1 a 1 gli elementi delle liste, ottimizzando il processo di prioritizzazione.

Insieme a Cristiano (ideatore del progetto) e con l’aiuto di Pietro, Nicole, Francesco, Marco e Carla, abbiamo lavorato alla progettazione, l’implementazione e la comunicazione di questo side-project interno, sfruttando il tempo dedicato alla nostra formazione personale, hacknight e il nostro tempo libero (we <3 what we do).

In Sortello mi sono occupato delle attività di design, realizzando la brand identity, UI e implementazione del markup.

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Scalare WordPress: liberiamoci del file system distribuito

file system analytics scaling

Quando i numeri della nostra piattaforma cominciano a salire, WordPress mostra evidenti difetti in termini di scalabilità.

Il cloud, rispetto ai setup in colocation, ci permette un veloce provisioning delle risorse. Non richiede alcun capacity planning e non ci fa domandare se una ipotetica nuova esecuzione troverà spazio nel rack. (altro…)

SOS Fanta: come abbiamo gestito il traffico con picchi da 10x

Nella settimane a cavallo tra Agosto e Settembre, il portale SOS Fanta ha ricevuto un grande incremento di visitatori dovuto al termine del calciomercato, all’inizio delle attività legate al fantacalcio e al rilascio delle Push Notifications sull’applicazione mobile.
In questo post ti racconto come abbiamo affrontato la problematica e gestito picchi di traffico che decuplicavano il numero di richieste ricevuto dall’infrastruttura. (altro…)

I vantaggi del Pair Programming, anche da remoto!

Nell’ultimo anno e mezzo di lavoro in ideato ho avuto l’occasione di lavorare in pair programming per gran parte della mia settimana lavorativa. In cosa consiste questa modalità di lavoro? Partiamo dalla definizione che ne dà Wikipedia:

tecnica di sviluppo del software nella quale due programmatori lavorano insieme a una postazione di lavoro

 

Nella mia esperienza la postazione di lavoro è un concetto superato. Io e molti miei colleghi lavoriamo da remoto, sparsi in diverse città d’Italia o – talvolta – d’Europa o del mondo.
In un’ottica di remote first questo non rappresenta in alcun modo uno svantaggio in termini di produttività e qualità del lavoro. Per il pair programming può anzi risultare un vantaggio: tolto il carico emotivo del dover lavorare fisicamente fianco a fianco con un’altra persona, se ne possono apprezzare meglio i benefici.
Non nascondo che questi non mi sono stati immediatamente evidenti: ho dovuto superare una fase di rodaggio in cui è stato, se non proprio la frustrazione, quanto meno il disagio a farla da padrone.

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